Sulle orme di san Francesco: un appello alla pace e al perdono
Il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, Papa Leone XIV si è recato ad Assisi, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, che ospita la piccola cappella della Porziuncola, uno dei luoghi più cari a San Francesco. Questa visita si inserisce nelle celebrazioni dell’VIII centenario della morte di san Francesco (1226-2026) e ha segnato la conclusione del GO! Franciscan Youth Meeting, un raduno di giovani provenienti da diversi paesi. Il Papa li ha incontrati, ha dialogato con loro e ha presieduto l’Eucaristia, invitandoli a portare nel mondo lo spirito evangelico di fraternità e di pace.
Questo anno giubilare francescano riveste, del resto, un significato particolare. In occasione dell’ottavo centenario della morte del Poverello, Leone XIV ha proclamato un «Anno di san Francesco», dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. A ciò si aggiunge la possibilità di ricevere, alle consuete condizioni previste dalla Chiesa, un’indulgenza plenaria, in particolare in occasione di un pellegrinaggio in una chiesa o in un luogo francescano. La visita del Papa alla Porziuncola assume così essa stessa la forma di un pellegrinaggio alle fonti dell’esperienza francescana.
La scelta di questo luogo è altamente simbolica: la Porziuncola – letteralmente una «piccola porzione di terra» – fu per Francesco la culla della sua avventura evangelica. È lì che si formò la prima fraternità dei frati minori e che si radicò la missione francescana. Francesco teneva talmente tanto a questo luogo che raccomandava ai suoi fratelli di non abbandonarlo mai: umile e povero, doveva rimanere un segno delle loro origini e della loro fedeltà al Vangelo. Ed è proprio vicino a questa piccola chiesa che Francesco volle essere riportato alla fine della sua vita e dove morì, il 3 ottobre 1226.
Ancora oggi la Porziuncola rimane una casa verso la quale tornano i figli di Francesco da tutto il mondo. Anche la Provincia francescana di Sant’Antonio da Padova nella Repubblica Democratica del Congo mantiene questo legame fraterno con Assisi: alcuni dei suoi frati vi sono periodicamente accolti per periodi di rigenerazione spirituale e fisica. Per loro, soggiornare alla Porziuncola significa anche tornare simbolicamente alla fonte comune della vocazione francescana.
La Porziuncola è inoltre legata al famoso Pardon d’Assise. Secondo l’antica tradizione francescana, nel 1216 Francesco chiese a papa Onorio III un’indulgenza straordinaria per coloro che, pentiti e confessati, fossero venuti a pregare in quella piccola chiesa. Il suo desiderio era immenso e semplice: «Voglio mandarvi tutti in paradiso!» (Voglio mandarvi tutti in paradiso!).
Questa grazia, celebrata in modo particolare il 1° e il 2 agosto, si è poi estesa alle chiese francescane di tutto il mondo: alle condizioni previste dalla Chiesa, i fedeli possono ricevere l’indulgenza plenaria. Il Perdono di Assisi ricorda così che la misericordia di Dio non è riservata a pochi: è offerta a tutti coloro che tornano a Lui con cuore sincero.
Otto secoli dopo, la presenza di Leone XIV alla Porziuncola riporta in primo piano l’intuizione di Francesco: la pace inizia da un cuore riconciliato, capace di ricevere il perdono e di donarlo.
Diventare frate